Paoletta di Radio Italia fa tappa a Rose

La celebre conduttrice radiofonica di Radio Italia, Paoletta, ha recentemente fatto tappa a Rose (CS) durante il suo percorso lungo il Cammino di San Francesco da Paola. Dopo aver completato la tappa da San Pietro in Guarano, Paoletta è arrivata a Rose per una sosta, pronta a ripartire il giorno successivo alla volta di Luzzi. Durante il suo soggiorno, oltre a godere della serenità del cammino, Paoletta ha avuto modo di scoprire alcune delle ricchezze culturali di Rose, tra cui il progetto artistico “Rose, città dei murales della Canzone”.

Questo progetto ha trasformato Rose in un museo a cielo aperto, dedicato alle più grandi icone della musica italiana, i cui volti sono stati raffigurati in splendidi murales. Una particolarità di questa iniziativa è che i cantanti rappresentati sono stati scelti direttamente dai cittadini di Rose.

Attualmente, i murales celebrano figure leggendarie come Franco Battiato, Mia Martini, Augusto Daolio (dei Nomadi), Fabrizio De André e Rino Gaetano. Queste opere raccontano non solo la storia della musica italiana, ma anche l’affetto e l’ammirazione che i rositani provano per questi artisti. Il progetto è in continua espansione: a breve, sarà realizzato un nuovo murale dedicato a Mango, un altro simbolo della canzone italiana.

Oltre a visitare i murales, Paoletta ha avuto l’opportunità di esplorare anche il progetto “Canzuni d’aMuri”, un’iniziativa di rigenerazione urbana realizzata dai giovani artisti rositani del collettivo “Rove”. Questo progetto è incentrato sulle canzoni d’amore di grandi cantautori italiani, che sono state trasformate in opere d’arte urbana. Al momento, le canzoni raffigurate sono “Rose rosse” di Massimo Ranieri e “Piazza Grande” di Lucio Dalla, i cui testi e melodie sono stati tradotti in immagini suggestive sui muri del paese, creando un percorso emozionale tra musica e arte.

Dopo questa tappa ricca di scoperte artistiche e culturali, Paoletta ha ripreso il suo cammino, portando con sé non solo l’esperienza spirituale del pellegrinaggio, ma anche il ricordo di un borgo che ha saputo mescolare arte, musica e innovazione due progetti di grande impatto.

Qui trovate il post Istagram dedicato alla tappa di Rose.

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