Un roseto in memoria di tutti gli emigranti

Nasce il “Roseto degli Emigranti” a cura di una socievole e creativa emigrante che vive a Canton in Georgia, Cathy Aquila Staller. Rose, Comune gemellato con Stamford e Greenwich, ha tanti emigranti che oggi vivono a Toronto, New York piuttosto che in Venezuela o in Australia.

Chaty fa parte di quel gruppo di emigranti che lasciatasi trasportare dall’emozione ha voluto cercare il borgo dove hanno vissuto i suoi antenati per preservarne radici ed identità ma ha anche deciso di acquistare una casa dove trascorre non solo le vacanze estive ma dove soggiorna per diversi periodi dell’anno.

È proprio a Rose che Cathy, mantenendo una promessa fatta al padre morente, è arrivata in cerca delle radici del suo bisnonno Rocco Aquila ed ha così avuto modo di conoscere i suoi cugini. Qui si è sentita a casa perché è stata subito accolta dalla comunità locale. Sua l’idea di dar vita al giardino degli emigranti. Grazie al suo carattere gioviale ed ospitale ha subito legato con i rosetani ed ha aperto la porta di casa sua a quanti fossero interessati alla commemorazione dei propri antenati ed al miglioramento di questo splendido giardino commemorativo.

Con l’ausilio del sindaco Roberto Barbieri, dell’impiegato comunale Franco Magarò e del postino in pensione Lenin Bentrovato, Cathy ha avuto in concessione l’uso della proprietà comunale che è diventata il “Roseto degli Emigranti”. Sono all’incirca ottanta i cespugli di rose, sponsorizzati da famiglie provenienti da diverse parti del mondo che condividono informazioni sulle loro famiglie con foto e storie sul prima e sul dopo aver lasciato il borgo natio.

Il giardino consta di un sentiero costeggiato da rose, munito di un sistema di drenaggio, con pergole e panchine. In una parete del giardino è stato dipinto un murales, a cura di Francesco Brogno, raffigurante un angelo e due bambini in ricordo di tutti quei bambini che non son sopravvissuti durante il lungo viaggio verso i nuovi paesi d’adozione ed in particolare una giovane ragazza malata gettata viva dalla madre nel porto di New York mentre era in viaggio verso Ellis Island (fu scritto un articolo sul New York Times il 27 marzo 1907).

Amici e parenti degli emigranti che vengono ricordati nel giardino hanno contribuito alla realizzazione dei mattoni presenti nel sentiero tutti scolpiti e dipinti da Michele Paese. Un memoriale in granito, offerto da Emmio De Vita, immigrato residente nel Connecticut, è in arrivo per la decorazione di questo sito che sarà inaugurato il prossimo 7 settembre.

Quanti fossero interessati al completamento di questo incantevole progetto possono contattare Cathy Aquila Staller ai seguenti contatti: telefono 530 306 7675 – e-mail cdstaller@yahoo.com o sul contatto Facebook Cathy Aquila Staller.

di Carmela Infante su “Il Quotidiano della Calabria”

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