In una calda mattinata d’estate, sono comparsi all’improvviso sul web per poi materializzarsi, armati di pennelli, calce e secchi di pittura per portare quella ventata di freschezza e colore di cui Rose aveva bisogno.
Loro sono Martina Orrico e Angelo Servino, gli ideatori di Rove un percorso di rigenerazione urbana che in pochissimo tempo sta già rivoluzionando l’aspetto del nostro borgo, riuscendo a coinvolgere col loro entusiasmo tutti gli abitanti del centro storico.
La Settimana della Cultura è stata l’occasione per far conoscere Rove ai rositani e presentare uno dei loro progetti: Canzuni d’aMuri.
Un progetto che nasce dall’incontro tra la creatività artistica e la forza comunicativa della musica e che evoca, a partire dal nome, la fusione tra due elementi fondamentali: le canzoni d’amore e i murales.
Da un lato l’emozione pura e universale della musica d’amore, capace di toccare i cuori e di unire le persone attraverso sentimenti condivisi. Dall’altro l’arte murale, una forma di espressione visiva potente che trasforma gli spazi urbani in tele vibranti di vita e colore.
Canzuni d’Amuri prende il meglio di questi due mondi e li combina in un’esperienza unica. I murales basati sulle canzoni d’amore diventano non solo opere d’arte, ma veri e propri messaggi visivi che celebrano l’amore in tutte le sue forme. Ogni murales racconta una storia, interpretando le parole e le melodie delle canzoni per creare un dialogo visivo e musicale con chi l’osserva.
Il primo murale, che ha come tema “Rose rosse” di Massimo Ranieri, è stato ultimato da pochi giorni e sta avendo anche un forte successo social. Numerose sono infatti le storie su Facebook, Instagram e gli altri canali social in cui è stata ricondivisa l’opera.
Non ci resta che ringraziare ed attendere i prossimi passi di questo meraviglioso percorso appena iniziato.



