Nasce il Comitato “Don Claudio non si tocca”

Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda legata all’ormai prossimo trasferimento di don Claudio Albanito a San Giovanni in Fiore.

È infatti apparsa su Facebook la Pagina “Don Claudio non si tocca” con cui una parte dei cittadini ha intenzione di far sentire forte la propria indignazione per la scelta operata dal arcivescovo Monsignor Giovanni Checchinato.

Di seguito il testo del loro appello.

Don Claudio Albanito è una figura centrale nella comunità di Rose, un piccolo paese che ha visto il suo impegno costante e la sua dedizione verso i fedeli e i cittadini in generale. Conosciuto per il suo carisma, la sua empatia e la sua capacità di unire generazioni diverse, Don Claudio è diventato un punto di riferimento, non solo come guida spirituale, ma anche come promotore di iniziative sociali e culturali che hanno arricchito la vita del paese.

La pagina nasce dall’indignazione di molti giovani e meno giovani che vedono come un’ingiustizia il fatto che Don Claudio debba lasciare Rose prima della naturale conclusione del suo mandato. Questo movimento popolare ha l’obiettivo di sensibilizzare le autorità ecclesiastiche e la comunità più ampia sull’importanza della sua presenza a Rose. I sostenitori credono fermamente che Don Claudio debba rimanere fino al termine del suo mandato per continuare l’opera iniziata, che ha portato pace, solidarietà e sviluppo spirituale alla comunità.

L’invito è quindi quello di unirsi al movimento, affinché la voce della comunità venga ascoltata e Don Claudio possa continuare il suo prezioso lavoro a Rose.

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